Italfer carpenterie spa - carpenteria metallica nel centro italia

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Italfer carpenterie spa - carpenteria metallica , ferro tondo per cemento armato

Italfer carpenterie spa - carpenteria metallica, ferro tondo per cemento armato


CENTRO SERVIZI TRAVI E LAMIERE

 

> TAGLIO AL PLASMA

(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

Il taglio al plasma è un procedimento utilizzato per tagliare l' acciaio ed altri metalli utilizzando una torcia al plasma .

Il taglio al plasma nasce da una tecnologia già esistente, quella della saldatura tramite getto di plasma. Essa era realizzata tramite un sistema (tuttora utilizzato) per cui si riusciva a realizzare un getto di plasma ad alto contenuto energetico in grado di lavorare la superficie del pezzo, sia per effettuare trattamenti superficiali sia per ottenere una vera e propria saldatura. Il passo inventivo che porta al taglio plasma è situato nel brevetto del 1955 di Robert Gage per la Union Carbide . Gage introduce, a seguito delle sue ricerche, un ugello, ovvero una parete che, posta lungo il percorso del plasma caldo, lo costringe all'interno di una forma ben definita. Il risultato della presenza di questo componente è un getto molto più sottile, rigido e stabile, tale da avere una potenza specifica talmente alta da essere in grado di tagliare i metalli.

 

 

taglio laser del metallo

Un gas viene soffiato ad alta pressione da un ugello, contemporaneamente attraverso questo gas si instaura un arco elettrico tra un elettrodo e la superficie da tagliare, che trasforma il gas in plasma . Il plasma trasferisce calore al materiale metallico fino a portarlo alla temperatura di fusione e rompere così la continuità del metallo. Il risultato è assai simile al taglio di un foglio di burro con un sottile getto di aria calda. L'energia cinetica del gas espelle il metallo fuso dalla zona di taglio permettendo così il procedere dell'operazione. In una prima fase (fase d'innesco) una corrente ad alta tensione e a bassa intensità innesca una piccola scintilla ad alta intensità tra elettrodo e ugello, generando una piccola tasca di plasma che viene chiamata arco pilota . Un altro sistema di innesco, più 'pulito' dal punto di vista delle interferenze elettromagnetiche, è l'innesco per contatto. Questa tecnologia prevede che l'elettrodo sia a contatto con l'ugello e che una corrente passi tra questi due elementi in corto circuito. Al passaggio della corrente viene inviato anche il gas che stacca l'elettrodo dall'ugello generando la scintilla di innesco. Nella fase successiva (fase di trasferimento) il plasma si mette in contatto con il pezzo in lavorazione, che costituisce l'anodo. Il plasma completa il circuito fra l'elettrodo e il pezzo in lavorazione e conduce l'alta corrente elettrica a bassa tensione . Se la macchina da taglio al plasma usa alta frequenza / alto voltaggio per avviare il circuito, il circuito è solitamente spento per evitare l'eccessivo consumo. Il plasma, che è tenuto fra il pezzo in lavorazione e l'elettrodo, viaggia a più di 15.000 km/h (oltre dodici volte la velocità del suono nell'atmosfera).

Il plasma è un mezzo efficace di taglio sia per lamiere sottili che spesse. Le torce manuali possono tagliare solitamente una piastra d'acciaio al carbonio spessa fino a 50 millimetri e le torce più potenti montate su macchine utensili possono perforare e tagliare strati d'acciaio fino a 130 millimetri di acciaio inox, usando una miscela di Argon e Idrogeno. Per l'acciaio al carbonio lo spessore massimo raggiungibile comunemente è inferiore ai 35 mm (quindi inferiore agli spessori raggiungibili a mano) poiché lo sfondamento della lamiera in automatico è molto delicato. In effetti anche i 130 mm sull'inox si raggiungono partendo da bordo lamiera o con un preforo e grazie all'uso di un gas dall'alto potere calorifico.

Le macchine da taglio al plasma producono un 'cilindro' caldissimo e perfettamente direzionabile sulla linea di taglio, perciò sono praticamente insostituibili per il taglio di fogli metallici curvati o superfici variamente angolate.

Le torce del plasma hanno prezzi assai elevati, per cui sono riservate a un utilizzo prevalentemente professionale, anche se i prezzi in continuo calo cominciano ad arrivare alla portata di molti hobbisti. Come accade per altre apparecchiature, al calo dei prezzi si accompagna una continua riduzione degli ingombri e dei pesi (portabilità) e il contemporaneo mantenimento e persino incremento delle capacità funzionali.

 

> OSSITAGLIO

(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

L' ossitaglio è un procedimento per il taglio delle lamiere o dei profilati metallici che utilizza la fiamma ossiacetilenica ed un getto di ossigeno puro. Si basa sul principio che i materiali ferrosi contenenti abbastanza carbonio , portati ad incandescenza, bruciano se si trovano in un'atmosfera di ossigeno. L'ossitaglio, quindi, è utilizzabile solo con gli acciai al carbonio.L'ossitaglio si presta meglio al taglio degli acciai dolci (0,12%-0,25% di carbonio).

 

Si effettua attraverso l'uso di uno speciale cannello dal quale escono due flussi di gas concentrici:

  • un getto esterno per la somministrazione del combustibile, disposto ad anello, per produrre una fiamma simile a quella usata nella saldatura ossiacetilenica , e che serve per arroventare il metallo;
  • un getto centrale di Ossigeno sotto pressione che realizza la fiamma sovraossigenata e il taglio, mediante un processo di combustione del Carbonio contenuto nella lega metallica e la conseguente fusione del metallo, la sua pressione asporta le scorie dovute al taglio.

Questa disposizione dei getti permette il movimento di taglio in tutte le direzioni. Un'altra disposizione prevede i due getti affiancati: questa soluzione permette di riscaldare una fascia più stretta di materiale, ma il taglio può avvenire in una sola direzione.

taglio laser del metallo

Per iniziare il taglio, si riscalda dapprima con la fiamma il punto d'inizio sino a portarlo ad incandescenza; a questo punto si apre ulteriormente il flusso d'Ossigeno e si rimane ancora fermi finché non si è perforato tutto lo spessore della lamiera; si può quindi iniziare il movimento di avanzamento per proseguire nel taglio.

L'ossitaglio con il cannello manovrato a mano viene utilizzato nel lavoro di demolizione di grosse strutture metalliche, quali ponti, tralicci, serbatoi.

I cannelli possono anche essere montati su apposite macchine da ossitaglio, come quelle che vengono utilizzate massicciamente nei cantieri navali per il taglio a misura delle lamiere o per ricavarne, con taglio "figurato", i vari pezzi costitutivi l'ossatura delle navi. Il taglio a macchina, disponendo di precise regolazioni di flusso e di velocità di avanzamento, lascia un bordo regolare, come necessario per le eventuali successive operazioni di saldatura.

> TAGLIO CON SEGA A NASTRO

(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

Una sega a nastro o bindella è una macchina che permette di tagliare diversi materiali.

Normalmente è costituita da una incastellatura che sorregge due volani su cui è posta la lama e un piano d'appoggio con una scanalatura dove passa la lama stessa.

La lama è costituita da un nastro in acciaio dentato sul lato anteriore e liscio sul lato posteriore. La tensione della lama è ottenuta tramite un volantino che spinge, tramite molle, il volano superiore che scorre su una guida. Esso è folle e non concorre a imprimere il moto alla lama. Il volano inferiore, invece, è collegato al motore tramite cinghie e pulegge. Su macchine di modeste dimensioni vi è una striscia di sughero o di gommapiuma che viene opportunamente modellata dall'operatore, per evitare la caduta della lama durante i tagli, mentre sulle macchine più grandi, quali le segatronchi , i volani hanno una particolare bombatura.

Per impedire lo scarrucolamento della lama dai volani durante l'avanzamento del pezzo, al di sopra e al disotto della zona di taglio, sono posti i guidalama. Il guidalama superiore è composto da un cuscinetto che poggia sul dorso del nastro per evitare lo spostamento della lama sotto la forza di avanzamento del pezzo. Sui fianchi invece si trovano o dei blocchetti in legno duro o due cuscinetti registrabili contrapposti ai lati del nastro che mantengono la lama diritta ed evitano gli sbandamenti laterali. Il guidalama inferiore viene utilizzato per lavorazioni di fino ed è normalmente realizzato in legno ed è incassato a filo piano. In corrispondenza dei fianchi della lama sono presenti due listelli in legno duro, registrabili, per compensare l'usura dovuta allo scorrimento della lama.

Le lame sono essenzialmente formate da acciai armonici speciali, mentre i denti possono essere costituiti da riporti di una lega speciale ( stellite ) che conferisce alla lama una maggiore durata.